giovedì 11 agosto 2022

La colomba e il serpente. La politica tra martirio e tecnica


 

Presento qui un articolo uscito anni fa su "Behemoth" 41 (2007), pp. 5-24 e non più reperibile in rete. In tempi elettorali non sarà forse inutile richiamare qualche concetto alto della politica ad uso di tutti coloro che vi si impegnano e di quelli che alla politica chiedono maggiore dignità. Si tratta di uno studio non privo di qualche asperità, ma ciò riflette la complessità del tema. Prendere voti non è certo facile, ma dirigere una Nazione è immensamente più difficile ed è un lavoro intellettuale e spirituale. La piccolezza delle nostre attuali élites di governo non deve ingannare sulla grandezza del compito. Questo scritto aspirerebbe, con tutti i suoi limiti, a darne una pur sbiadita immagine.





















N.B. I testi di questo blog sono liberamente riproducibili, ma non a fini di lucro e a patto di citare in modo chiaro e visibile la fonte (vendemmietardive@blogspot.com) e l'autore,  mantenendo inalterato contenuto e titolo.

lunedì 8 agosto 2022

Alla Madonna delle Grazie

 


Nel 1162 i Milanesi di Porta Orientale furono cacciati ed esiliati da Federico I Barbarossa nei borghi circostanti (Lambrate, Cavriana). Nel 1176 la Lega lombarda batté a Legnano le armate dell’imperatore preparando la vantaggiosa pace di Costanza del 1183. Con essa i milanesi poterono tornare definitivamente nelle loro case. Più volte lo avevano chiesto alla Madonna, e in special modo nel 1182, come testimonia un grazioso e “modernissimo” graffito ritrovato dietro l’immagine affrescata della Vergine custodita in una piccola chiesetta, una cappella stazionaria, dedicata a san Faustino e Giovita nella parte della città interessata dall’esodo forzato. Quella cappella, in conseguenza della grazia del ritorno, divenne il santuario della Madonna delle Grazie che adorna con la sua bellezza chiara e discreta l’odierno quartiere dell’Ortica. Nel 1982 Carlo Maria Martini, celebrando l’anniversario dell’evento, compose una bella e profonda preghiera, che qui mi permetto con un sacro furto di fare mia, con mie parole, ma con fedeltà al grande cardinale milanese.


Alla Madonna delle Grazie

Maria, ti preghiamo come i nostri padri

tornati alle loro case

alle strade amate

alle mura amiche

per una tregua della violenza

per un respiro

che Tu avevi donato

alla sofferenza.

 

A te che avevi implorato tuo Figlio per noi,

senza meriti torniamo a chiedere,

perché mai cessa il bisogno

mai cessa la sete della tua misericordia.

 

Tu sei madre nostra,

per i tuoi sì che ci hanno fatti figli tuoi,

per le tue mani che da allora,

da quando l’angelo ascoltò la tua voce,

mai hanno smesso di dare

e carezzare ogni attesa e ogni speranza.

 

Madre, prega per noi tutti

 e per me

e per questo mio fratello

e per questa mia famiglia:

ci pieghi la tua pace,

fusi nella concordia,

vinti dalla fede.

 

Prega per noi sotto le croci dei campanili

ai piedi degli altari,

uno per l’altro,

dal Padre chiamati

dallo Spirito uniti

per chiamare tutti al Figlio.

 

Prega per noi

nelle città

non più nostre

ma del nemico e del violento

 

…ma prega proprio per tutti al mondo,

nei tuoi occhi nostri fratelli

nelle tue orme perdonati

nel tuo sentiero amati.

 

Da Dio ricca, sola ci fai ricchi

se solo Lo accogliamo

nell’anima fatta trasparente

nel cuore fatto grande

nell’amore fatto abisso.

 

Ma prima di tutto,

ancora ti preghiamo,

svuotaci fino all’ultimo

perché di nuovo all’orlo Gesù ci riempia,

e noi per Lui

e noi con Lui

e noi in Lui possiamo vivere

figli del Padre

ricchi del Soffio che consola

che dà l’ardore del Bene

che potente sostiene.

 

Maria, ascoltaci, perché lo sappiamo:

mai può avere fine il tuo aiuto,

mai smetterai di esserci Madre!


N.B. I testi di questo blog sono liberamente riproducibili, ma non a fini di lucro e a patto di citare in modo chiaro e visibile la fonte (vendemmietardive@blogspot.com) e l'autore,  mantenendo inalterato contenuto e titolo.